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L'arrivo degli anime in italia

Nel momento stesso in cui orde di genitori inferociti protestavano per le varie serie animate mandate in onda, le reti televisive italiane iniziarono a prendere dei provvedimenti per salvaguardare il loro buon nome. Le emittenti nazionali corsero al riparo cercando altri prodotti da trasmettere per intrattenere il pubblico dei ragazzi, mentre le reti Fininvest iniziarono a fare largo uso della censura, cercando così di andare incontro alle richieste fatte da quello che era divenuto il loro più acerrimo nemico: Il Moige.

Il Moige, acronimo per Movimento italiano genitori, è un'organizzazione di impegno civile che agisce per la promozione e la tutela dei diritti dei genitori e dei minori nella vita sociale. Tale associazione infatti, oltre ad occuparsi di svariate attività sul fronte sociale ha dato vita a un sistema di monitoraggio dei palinsesti televisivi al fine di svolgere azioni di controllo ed analisi della programmazione dei palinsesti, in particolar modo per tutelare i più piccoli. Il Moige, nel tentativo di tutelare i minori, parte infatti dal presupposto che la televisione in determinate fasce orarie, deve poter essere seguita da un bambino senza che sia controllato dai genitori. Per questo motivo vigila affinchè gli stessi programmi ritenuti idonei per la trasmissione in fascia protetta siano epurati da qualsiasi contenuto possa disturbare i bambini. Peccato che spesso e volentieri tali richieste sfiorino l'assurdo e il grottesco, Sono stati attivati proprio in favore di questa iniziativa appositi numeri verdi ai quali segnalare gli eventuali programmi ritenuti lesivi e diseducativi nei confronti di un pubblico di minori. C'è da dire che paiono del tutto inopportune tali prese di posizione se l'intento è quello di poter lasciare un bambino da solo in determinati orari a guardare la televisione.

Molti forse dimenticano che l'apparecchio televisivo non è e non è stato creato per assolvere al ruolo di babysitter. i Bambini, soprattutto sotto una certa fascia di età, non dovrebbero mai essere lasciati soli e con tanto di telecomando in mano davanti alla televisione. La presenza di un genitore, oltre che allietare un bimbo permettendogli di condividere un proprio interesse, può essere utile fornendo eventuali spiegazioni, riguardo a avvenimenti non compresi e perchè no, stimolando anche la creatività di un bambino ponendo ulteriori domande riguardo a quello che è stato appena visto.

Inoltre come è già stato ribadito, rimane una questione di fondo che non bisognerebbe mai dimenticare: un bambino affronta quello che gli viene proposto con gli occhi dell'innocenza. Nella maggior parte dei casi sono gli adulti che con malizia cercano a tutti i costi di interpretare negativamente eventuali simboli o situazioni, trovando violenza o malizia laddove in realtà non c'è.

Dopo gli spauracchi gridati a gran voce sulle prima pagine dei giornali, promossi oltretutto da associazioni di questo tipo, appare chiaro che la vita degli anime nella televisione italiana non poteva che mutare. Le serie nipponiche trasmesse calarono vertiginosamente di numero e quelle poche che sopravvissero vennero rimaneggiate fino all’inverosimile per cercare di andare incontro alle esigenze di mercato.